Licio Gelli (nato a Pistoia il 21 aprile 1919). Figlio di Ettore, mugnaio di Montale e di Maria Gori, è stato "Maestro Venerabile" della potente loggia massonica italiana P2. Gelli è stato anche membro dei Cavalieri di Malta. Nel suo periodo scolastico era ritenuto un pessimo allievo, infruttuosi i suoi numerosi tentativi per ottenere il diploma di Ragioneria. E' chiaro che i suoi studi come autodidatta hanno compensato largamente qualsiasi laurea di Stato.
1936: Gelli si arruola volontario nell'ex M.V.S.N. proveniente dalla G.I.L. Partecipa alla guerra di Spagna.
1938: viene rimpatriato, lavorando presso il Partito fascista della sua citta' natale, Pistoia, fino allo scoppio della guerra quando era stato inviato in Dalmazia sul fronte greco-macedone.
1940: Si iscrive al Partito nazionale fascista, proveniente dai G.U.F.
1942: E’ chiamato a Cattaro (Jugoslavia) da Alzona, ex federale di Pistoia. Qui diviene uomo di fiducia di Parini, segretario dei fasci italiani all'estero. Resta a Cattaro fino al 25 luglio 1943.
1943: Aderisce alla Repubblica sociale italiana. E’ uno dei primi a costituire a Pistoia il fascio repubblicano. Diviene ufficiale di collegamento con le SS. E’ attivo nel rastrellamento dei prigionieri inglesi e degli antifascisti. Fa arrestare il parroco di San Biagio in Cascheri che a suo dire avrebbe favorito alcuni di essi. Capeggia le squadre per il rastrellamento dei renitenti alla leva; è complice dell'arresto di quattro di essi, poi fucilati nella fortezza di Pistoia.
1944 - 26 giugno: Partecipa, con la formazione partigiana di Silvano Fedi, all'attacco alle carceri giudiziarie di Pistoia, Villa Sbertoli, che consenti la liberazione di 57 detenuti politici e di due ebrei.
1944 - 28 agosto: E’ ucciso il commissario capo di PS presso la questura di Pistoia, Giuseppe Scripilliti, che collaborava con i partigiani. Gli fu teso un agguato proprio mentre stava portando al capo partigiano Silvestro Dolfi un elenco di fascisti repubblicani e di collaboratori dei tedeschi. Gelli fu coinvolto in questo delitto dalle deposizioni rese nel 1947 da Dolfi, al quale il nominativo di Gelli come sicario di Scripilliti era stato fatto da un altro partigiano, Michele Simoni. Il Simoni però, in seguito alle indagini personalmente compiute, modificò in un secondo tempo i suoi convincimenti e ritenne Gelli estraneo al delitto.
1944 – settembre: Dopo la liberazione di Pistoia, Gelli è oggetto di rappresaglie: l'11 novembre è aggredito in piazza San Bartolomeo.
1944 - 2 ottobre: Primo attestato di Carobbi (carta di libertà di circolazione).
1945 - 4 febbraio: Sul settimanale La Voce del Popolo appare un articolo intitolato: "Un chiarimento del CPLN ". Si giustifica il rilascio dell'attestato del 2 ottobre 1944.
1945 – febbraio: ritornando clandestinamente dalla Sardegna è arrestato nei pressi di Lucca dalla polizia militare alleata.
1945 - 22 marzo: La procura del Re di Pistoia emette nei suoi confronti mandato di cattura per i delitti commessi durante il regime fascista (sequestro di Giuliano Bargiacchi, figlio di un collaboratore dei partigiani).
1945 - 21 aprile: E’ condannato in contumacia dal tribunale di Pistoia a due anni e sei mesi di reclusione per sequestro di persona e furto.
1946 - 20 marzo: Sempre per lo stesso episodio ottiene la libertà provvisoria ed è rinviato da La Maddalena a Pistoia.
1947 - 7 gennaio: E’ iscritto nel Casellario politico centrale del Ministero dell'interno e sottoposto ad "attenta vigilanza".
1948 - 9 luglio. Per quanto concerne la posizione del CPC, la vigilanza è ridotta da "attenta" a "discreta".
1949 - 12 aprile: Il tribunale di Pistoia lo condanna all'ammenda di lire 1.400 per contrabbando e frode dell'IGE. La pena è sospesa.
1950 – 24 marzo: E’ radiato dal CPC.
1965 - marzo: s'iscrisse alla massoneria nella loggia del Grande Oriente "Romagnosi" di Roma, aveva già delle buone credenziali come fascista della repubblica di Salò.
1975 primavera: Licio Gelli fonda l'Organizzazione Mondiale del Pensiero e dell'Assistenza Massonica (OMPAM) , una superloggia internazionale con sede a Montecarlo (a tutt'oggi sembra che sia ancora attiva). Al congresso mondiale dell'OMPAM , che si svolge a Rio De Janeiro , nel discorso inaugurale Gelli afferma "...Considero superfluo ricordare a tutte le potenze occidentali che oggi il vero e grande pericolo per l'umanita' e' rappresentato dalla penetrazione del comunismo che sta abbattendo le piu' sacre ed inalienabili liberta' umane.
Nota: Testimonianza di Tommaso Masci, primo portiere nella seconda metà degli anni 70 dell'albergo romano Excelsior, di cui Gelli era in quel periodo cliente fisso, tracciava una descrizione efficace del formicolio dei potenti intorno a Licio Gelli:
1981 - 17 marzo: una perquisizione della Polizia nella sua villa di Arezzo, portò alla scoperta della famosa lista di alti ufficiali delle forze armate e di funzionari pubblici aderenti alla P2.

1982 - Gelli viene arrestato presso una filiale dell'Unione di Banche Svizzere (UBS) a Ginevra mentre stava prelevando da un suo conto bancario 180 miliardi di lire.
1983 - Licio Gelli riuscì ad evadere dalla prigione ginevrina con la complicità di una guardia carceraria. Fuggì quindi in Sudamerica, prima di costituirsi nel
1988 - febbraio: Gelli decide di costituirsi in Svizzera, e viene quindi estradato in Italia , ma solo per alcuni reati.



Biografia