• La Loggia P2

    Published on 13/11/2013 13:57  Number of Views: 1674 
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    Alì Agca fa un’affermazione nuova e incredibile: "L’attentato al Papa polacco è stato ordito all’interno del Vaticano dal cardinal Casaroli" (allora segretario primo ministro della Città del Vaticano). Di tutte le affermazioni rilasciate nel corso di questi trent’anni dal turco, questa è sicuramente quella che più si incastra nel periodo storico e morale di quei giorni in Piazza San Pietro, vediamo il perché.
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    Published on 29/03/2011 19:58  Number of Views: 658 

    L’Unità d’Italia sarà celebrata in terra di Romagna anche dalla massoneria italiana. Il Grande Oriente d’Italia, ancora spaccato tra i fedelissimi di Gustavo Raffi, il gran maestro, e quelli che invece lo vorrebbero fuori dai giochi. L’appuntamento è, da venerdì a domenica, a Rimini, al Palacongressi, e attende l’arrivo di oltre 20 mila affiliati per raccontare come, secondo loro, andarono i fatti che condussero il Paese ad aggregarsi sotto il Tricolore. Un evento, questo, che però richiama un altro anniversario, caduto sempre il 17 marzo, ma 120 anni più tardi. E che alla vigilia del meeting in riva all’Adriatico consente di ricostruire, almeno per sommi capi, la presenza di cappucci e compassi in Emilia Romagna.
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    Published on 27/07/2010 19:45  Number of Views: 2927 

    I vertici del Csm: il vicepresidente Nicola Mancino, il primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone (pensionato da poche settimane) e il procuratore generale, Vitaliano Esposito, secondo quanto risulta al Fatto Quotidiano, hanno trattenuto un esposto di Licio Gelli per 8 mesi contro la Procura di Milano e hanno svolto attività istruttoria sulla base di quanto sostenuto dal capo della P2. Un’azione che non avrebbero potuto fare, in base al regolamento interno dell’organo di autogoverno della magistratura. E alcuni consiglieri, durante un Plenum, hanno protestato apertamente.
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    Published on 15/07/2010 19:38  Number of Views: 2695 

    La prima commissione del Csm ha deciso di avviare la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale per il presidente della Corte d’Appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome appare in alcune intercettazioni dell’inchiesta sulla nuova P2. La decisione è passata con quattro voti a favore. Ha votato contro solo il laico del centrodestra Gianfranco Anedda. Tra i documenti acquisiti dalla commissione c’è anche l’intervista rilasciata da Marra a ilfattoquotidiano.it.
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    Published on 12/07/2010 19:33  Number of Views: 3243 

    Anche Marcello Dell’Utri e Nicola Cosentino sono indagati dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla nuova P2. I due sono accusati di associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulla costituzione delle associazioni segrete. Così a meno di due settimane dalla condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, il senatore del Pdl e cofondatore di Forza Italia, finisce coinvolto in una nuova inchiesta.
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    Published on 11/07/2010 19:24  Number of Views: 2703 
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    “Credo sia prematuro un parallelo tra la nuova massoneria e la P2 di Gelli. Ma i protagonisti di questa nuova cricca sono più sfacciati”. Nel giorno del trentunesimo anniversario della morte di Giorgio Ambrosoli, il figlio Umberto prova a mettere a confronto le vicende dell’organizzazione segreta di Verdini e Carboni con quelle della Loggia massonica. Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca privata italiana di Michele Sindona, fu ucciso l’11 luglio 1979 per mano di un sicario mandato proprio dal banchiere siciliano, che è poi risultato tra gli iscritti alla P2. Per Umberto Ambrosoli, avvocato come il padre, è ancora presto per mettere sullo stesso piano le dolorose vicende di quegli anni e le nuove rivelazioni. “Anche se – aggiunge – pur con differenti modalità, i meccanismi per influenzare il potere restano gli stessi”.
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    Published on 11/07/2010 19:16

    “La degenerazione è arrivata al livello di guardia, Verdini faccia come Brancher”. Sempre più confusione nel Pdl dopo le dichiarazioni rese del finiano Italo Bocchino alla Stampa. Per tutta la giornata, finiani e berlusconiani se le sono date di santa ragione a mezzo stampa, aprendo una crepa dopo l’altra nella maggioranza. “Dal punto di vista politico c’è un enorme problema di opportunita’ – aveva esordito Bocchino – che il premier non puo’ far finta di non vedere. Il Berlusconi ‘ghe pensi mi’ come ha risolto il caso Brancher così deve risolvere il caso Verdini. La cosa davvero preoccupante è il risvolto di malcostume nel partito. C’è un problema della classe dirigente del Pdl, che non riesce a interpretare il progetto originario di Berlusconi e Fini. La degenerazione è arrivata a livelli di guardia”. Con Bocchino anche un altro finiano, Della Vedova, ha chiesto “chiarimenti” al coordinatore Pdl.
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