Desaparecidos: Danieli, indagare su rapporti tra P2 e regime argentino
"Al di là del dato storico-ormai acquisito-dei rapporti tra la P2 e il regime dittatoriale argentino, occorre che in sede giudiziaria siano intensificate le indagini per individuare tutte le responsabilità. Il processo 'Esma' è un primo passo nella giusta direzione". Così il senatore Franco Danieli, vice ministro agli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, in vista della prossima udienza del processo Esma in corso a Roma.


Giovedì prossimo, infatti, presso l'aula bunker di Rebibbia alle ore 9.00 si terrà l'udienza dibattimentale che vedrà sul banco dei testimoni Victor Basterra, fotografo ex detenuto al campo Esma, lo stesso che riconobbe il volto di Licio Gelli tra le foto dei passaporti che venivano fatti al Centro della Escuela Mecanica di Buenos Aires, ed Estela Carlotto, presidente delle Abuelas de Plaza de Mayo. Nella stessa giornata, alle 16.30, a palazzo Valentini sede della provincia di Roma, i testimoni e gli avvocati illustreranno l'esito dell'udienza. Oltre a Carlotto e Basterra, interverranno tra gli altri Jorge Allega, ex-detenuto ''Club Atletico'', Angela ''Lita'' Boitano (''Familiares''), Massimiliano Massimiliani (Provincia di Roma), Ernesto Magorno, (Provincia di Cosenza), Giancarlo Maniga (avvocato parte civile), Ricardo Merlo (deputato), e Jorge Ithurburu (Cenri).

''Molti connazionali - prosegue Danieli - sono stati sequestrati, torturati, assassinati in quegli anni in Argentina, l'impegno del governo italiano e di quello argentino è di fare luce sui rapporti, sulle connivenze, sui sostegni e sulle complicità, arrivando all'accertamento giudiziario e alla punizione dei colpevoli''. Al centro delle indagini l'Esma, la caserma della Marina militare, sita nel centro di Buenos Aires, dove sono passate 5.500 persone, delle quali 4.400 sono state uccise e buttate in mare con i ''voli della morte''.
L'inchiesta contro cinque ufficiali argentini per gli omicidi di Angelamaria Aieta Gullo, e di Giovanni e Susana Pegoraro è stata riaperta a Roma il 9 giugno del 1999. Nel giugno 2001, su richiesta del pm Francesco Caporale, uno dei cinque, il capitano Alfredo Astiz, è stato arrestato dalla Polizia argentina: è stata la prima volta che un militare argentino è stato arrestato dando seguito ad una richiesta della magistratura europea. L'indagine italiana è andata avanti e i militari argentini sono stati rinviati a giudizio. Le prossime udienze dibattimentali con l'audizione di testimoni si svolgeranno i giorni 16 e 30 novembre nell'Aula Bunker di Rebibbia.

Fonte: adnkronos.com/
 
 
Google
www.loggiap2.com Web
Collegamenti Sponsorizzati
Tradimento.net
Il Portale dell’infedeltà,
informazioni e forum
www.tradimento.net

Paradisi Fiscali
Informazioni, segreto bancario, società offshore
www.paradisi-fiscali.com

Atei
Il portale e forum degli atei, ateismo, agnostici e anticlerica
www.atei.it