Lista dei membri della Loggia P2

DETTAGLI E SETTORI LAVORATIVI COINVOTI
È da notare il capillare radicamento della struttura P2 nel territorio italiano con 2-3 iscritti per 35 delle attuali 110 provincie italiane: Torino, Milano, La Spezia, Roma, Bari, Ravenna, Firenze, Pistoia, Cosenza, Palermo, Cagliari, Siena, Brescia, Ancona, Venezia, Catanzaro, Genova, L'Aquila, Trieste, Potenza, Novara, Arezzo, Bologna, Piacenza, Udine, Messina, Pisa, Reggio Emilia, Reggio Calabria, Forlì, Savona, Brindisi, Trapani, Perugia.

 

A conferma del radicamento nel territorio la presenza in 13 delle 20 regioni italiane: Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Calabria, Sicilia, Sardegna.

Nota: Secondo la commissione parlamentare d'inchiesta, l'elenco completo degli iscritti alla P2 era all'incirca di 2500 nomi; ne mancano 1650


Elenco per categorie lavorative degli iscritti
Militari e forze dell'ordine: 208
Uomini politici: 67
Dirigenti ministeriali: 52
Banche: 49
Industriali: 47
Medici: 38
Docenti universitari: 36
Commercialisti: 28
Avvocati: 27
Dirigenti industriali: 23
Giornalisti: 27
Magistrati: 18
Imprenditori: 18
Liberi professionisti: 17
Società private (presidenti): 12
Società pubbliche (dirigenti): 12
Attività varie: 12
Segretari particolari (politici) 11
Associazioni varie: 10
Enti assistenziali e ospedalieri: 10
Funzionari regionali: 7
Dirigenti comunali: 8
Società pubbliche (presidenti): 8
Notai: 4
Antiquari: 6
Alberghi (direttori): 4
Sindacalisti: 2
Diplomatici: 9
Provveditori agli studi: 2
Commercianti: 1
Consulenti finanziari: 4
Compagnie aeree: 8
Editori: 4
Dirigenti editoriali: 6
Scrittori 3
Dirigenti rai-tv: 10
Compagnie di assicurazione: 6
Architetti: 7


NOMI E COGNOMI DEI MEMBRI AFFILIATI ALLA P2

Le liste dei nomi sono riportate nella "Relazione Anselmi" (relazione finale della commissione parlamentare d'inchiesta), nel libro primo, tomo primo, a pagine 803-874 e 885-942, e nel libro primo, tomo secondo, a pagine 213 e seguenti e 1126 e seguenti. Questa relazione fu presentata il 12 luglio 1984 dalla deputata democristiana Tina Anselmi, come conclusione dei lavori della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla loggia massonica P2, commissione che la stessa Anselmi aveva presieduto per quasi tre anni.

Questa lista di nomi e cognomi fu trovata il 17 marzo 1981 dai magistrati durante le indagini sul presunto rapimento di Michele Sindona a "Villa Wanda", di proprietà di Licio Gelli. L'elenco fu reso pubblico dalla presidenza del Consiglio solo il 21 maggio 1981.

La relazione della commissione parlamentare d'inchiesta (vedi fonte), redatta ai presidenti della Camera e del Senato il 12 luglio 1984, asseriva che:

«le liste sequestrate a Castiglion Fibocchi sono da considerare:
autentiche: in quanto documento rappresentativo dell'organizzazione massonica denominata Loggia P2 considerata nel suo aspetto soggettivo attendibili: in quanto sotto il profilo dei contenuti, è dato rinvenire numerosi e concordanti riscontri relativi ai dati contenuti nel reperto» (Commissione parlamentare d'inchiesta - 12 luglio 1984)

La commissione parlamentare Anselmi e i successivi processi portarono a scoprire che alcune delle persone i cui nomi comparivano sulla lista erano tuttavia iscritti alla loggia P2 da prima della gestione Gelli e molte delle persone presenti nella lista negarono la loro partecipazione alla loggia massonica o sostennero di essere stati iscritti da conoscenti a loro insaputa.

Fu avanzata dalla Commissione Anselmi l'ipotesi che la lista trovata a Villa Wanda non fosse la lista completa, e che molti altri importanti personaggi iscritti alla P2 siano riusciti a non restare coinvolti nelle indagini successive alla scoperta della lista. Nella ricostruzione della Commissione d'Inchiesta, ai circa mille della lista trovata sarebbero da aggiungere i presunti appartenenti a quel vertice occulto di cui Gelli sarebbe stato l'anello di congiunzione con la loggia. Lo stesso Gelli, in un'intervista del 1976, aveva parlato di più di duemilaquattrocento iscritti.

Tra i 932 iscritti vi erano i nomi di 44 parlamentari, 3 ministri dell'allora governo, un segretario di partito, 12 generali dei Carabinieri, 5 generali della Guardia di Finanza, 22 generali dell'esercito italiano, 4 dell'aeronautica militare, 8 ammiragli, vari magistrati e funzionari pubblici, i direttori e molti funzionari dei vari servizi segreti, ed anche diversi giornalisti ed imprenditori.

In verità la Lista non è completa sebbene sia affidabile, mancano molti personaggi del periodo, questa lista fu "scremata" a suo tempo da alcuni membri dei Servizi Segreti prima di raggiungere Tina Anselmi.
 
 
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