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MICHELE SINDONA (Patti, 11 maggio 1920 – Voghera, 22 marzo 1986) è stato un banchiere e avvocato italiano, soprannominato "il banchiere di Dio" per i suoi coinvolgimenti nello IOR del cardinale Paul Marcinkus.
Comprò la Franklyn Bank (nell'elenco delle prime venti banche statunitensi) e fondò tra le altre la FASCO AG (Liechtenstein), migliaia di altre società finanziarie, oltre ad altre aziende di partecipazione tra cui una banca di investimento in Italia in diretta concorrenza a Mediobanca. Venne arrestato per bancarotta fraudolenta e condannato anche per l'omicidio di Giorgio Ambrosoli, liquidatore delle sue banche. Durante le indagini emersero contatti con la P2, il Vaticano, la Massoneria e ambienti mafiosi.
Avvelenato con un caffè al cianuro nel supercarcere di Voghera il 20 marzo 1986, morì due giorni dopo.
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